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Mobile Private Network 5G per connettere la fabbrica del futuro

Il caso TODEMA: ecco come la soluzione MPN di Vodafone Business migliora la produzione industriale.

Il futuro non accade né improvvisamente né per improvvisazione, ma è un obiettivo da raggiungere, passo dopo passo. Certamente, serve avere una visione completa del punto di arrivo. Ma occorre anche una progettualità degli elementi individuali che vanno a comporre il quadro complessivo, dei singoli tasselli del puzzle.

Quando si parla di “fabbrica del futuro” e delle idee che la descrivono, dunque, non ci si riferisce ad una situazione lontana nel tempo, talvolta dipinta come idilliaca e staccata dalla realtà: si tratta di iniziare da oggi a pianificare la direzione verso la quale condurre le imprese manufatturiere, aggiungendo, man mano che le tecnologie le rendono disponibili, i singoli elementi.

 

Le aziende Future Ready secondo Vodafone Business

Per Vodafone Business, la fabbrica del futuro ha connotati molto precisi: prevede produttività, agilità, sicurezza come gli elementi chiave dell’azienda, in un dialogo continuo e costante, senza interruzioni e in tempo reale, dall’ufficio commerciale alla logistica passando per il magazzino e, ovviamente, per il plant produttivo.
Gli scambi di informazioni guidano persone e macchine in modo da prevenire malfunzionamenti e pianificare la manutenzione, incrementare la produttività e adattare l’output alle richieste commerciali. Infine, ma non certo come ultima cosa, fare in modo di offrire il massimo della sicurezza ai lavoratori tramite politiche di prevenzione e di allerta che solo le tecnologie connesse possono offrire.

 

Le reti MPN allargano l’offerta di connettività

Una componente fondamentale, già disponibile, di questo scenario sono le MPN, Mobile Private Networks, le quali, semplificando al massimo il concetto, sono delle reti mobili come quelle degli operatori di telefonia (con gli stessi componenti e la medesima architettura) ma che funzionano in ambienti “riservati”, piccoli o grandi che siano.
Si distinguono tra pubbliche, cioè le più semplici, che riescono a sfruttare in maniera sicura e dedicata le più avanzate tecnologie di rete mobile tramite l’utilizzo di un device di tipo LTE o 5G; private, ossia le più sicure, quelle le cui componenti dell’intera infrastruttura sono replicate e “isolate” in modo da non avere alcun contatto con l’esterno; e ibride, cioè le più complete, nelle quali alcuni elementi sono privati ma altri condivisi con l’esterno e connessi a Internet e che permettono di rispondere con flessibilità alle diverse esigenze.
La MPN serve dunque per connettere oggetti e dispositivi in modo sicuro, garantendo una copertura di rete continua anche di dispositivi e persone in movimento, in ambienti che possono essere anche molto ampi (si parla, in questo caso, di wide private network) e superando così molti dei limiti e dei vincoli delle soluzioni IoT cablate o wi-fi esistenti.
Le applicazioni industriali possono essere molteplici: dal monitoraggio di sensori al tracking e localizzazione di precisione, dalla gestione della forza lavoro connessa fino alla sorveglianza e sicurezza degli ambienti. È infatti difficile trovare, in un moderno ambiente di lavoro, un ambito nel quale non possano essere applicate.

 

I vantaggi della infrastruttura MPN

Le performance ottenibili con questa tecnologia sono molteplici. Da un lato la sicurezza, innanzitutto perché esiste un device fisico (la Sim) che è univocamente associata ad un oggetto o una persona tramite un dispositivo indossabile. Poi per l’affidabilità: con la soluzione MPN si può avere a disposizione delle porzioni di frequenze in licenza, e quindi garantite ed esclusive, cosa non tecnicamente possibile con altre tecnologie wireless (come wi-fi o bluetooth). Inoltre, per la mobilità, la quale è insita nel nome ma che supera le barriere tipiche di altre soluzioni quando occorre connettere device e persone in spazi molto ampi: infatti la tecnologia stessa permette un passaggio senza disconnessione, neppure minima, da un’area coperta all’altra, cosa che ad esempio non può essere garantita con il wi-fi.
Altri motivi per preferire questo tipo di soluzioni risiedono nella copertura, cioè la possibilità teorica di ricoprire aree talmente grandi che sarebbe impossibile – o comunque economicamente svantaggioso – da far raggiungere con altri sistemi di comunicazione. I problemi di larghezza di banda, anche per applicazioni che ne fanno un uso intensivo, sono tati risolti e superati con LTE e 5G. In particolare quest’ultima, sotto determinate condizioni, garantisce una ampiezza di banda superiore a quella wi-fi 6.

 

Il caso TODEMA: un successo dato dai cobot connessi con MPN

Un’applicazione concreta di questa tecnologia riguarda TODEMA, acronimo di Todeschini Mario Srl, società manufatturiera che si occupa della costruzione di macchine e impianti industriali, in particolare per il settore food and beverage.
Per l’azienda di Cesana Brianza è stato condotto un progetto di analisi dei bisogni al fine di migliorare le prestazioni degli impianti, individuando le modalità attraverso le quali la connettività di rete potesse condurre ad importanti obiettivi di contenimento di costi e di crescita dell’efficienza dell’impianto.
Grazie all’introduzione di collaborative robot (cobot, cioè macchine che integrano il lavoro delle persone) connessi con una MPN, è stato possibile incrementare la produttività, togliendo al lavoratore l’attività a più basso valore aggiunto, ossia la raccolta e lo spostamento delle unità prodotte al termine del processo, con una focalizzazione maggiore nelle fasi precedenti, dal caricamento dei materiali al controllo e verifica costante delle condizioni ottimali per la produzione. In questo modo l’output per unità di tempo può aumentare anche del 7% e quindi, quando necessario, migliorare la delivery e la flessibilità nel soddisfare picchi di domanda, portando sia a un incremento del fatturato e della soddisfazione dei clienti, sia alla riduzione dei turni notturni, che migliora la vita del personale e riduce i costi per il lavoro straordinario.
Infine, i cobot connessi tramite MPN richiedono meno tempo per l’installazione e lo spostamento, non avendo necessità di reti cablate e adattandosi ai mutamenti di layout delle diverse linee produttive. In questo modo, grazie alla flessibilità ottenuta, sia il go live che ogni successiva modifica del progetto richiedono un tempo nettamente inferiore rispetto ad altre soluzioni di connettività.
Come dimostra il caso di TODEMA, dunque, immaginarsi la fabbrica del futuro non è un esercizio di fantasia: significa apportare continuamente quelle innovazioni che man mano la tecnologia rende disponibili, per assicurarsi di beneficiare di ogni piccolo passo verso la piena e completa trasformazione digitale di ogni industry.

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